Il "Modello Torino" e i presidi di bellezza urbana
Nata sull'asse della storica collaborazione tra la FNAS e la Città di Torino – in particolare attraverso il lavoro congiunto con l'Assessorato ai Diritti guidato da Marco Giusta e l'Assessorato all'Ambiente –, la sperimentazione del network ha dimostrato che la cultura di strada sa offrire risposte concrete ai conflitti urbani.
I progetti sul territorio si sono tradotti in veri e propri presidi di socialità. Si pensi all'esperienza inclusiva della Rolling Art di Mattia "Mat" Luparia, capace di trasformare il cemento del Piazzale Valdo Fusi (noto per i roller blade) in un laboratorio d'arte su sedia a rotelle a beneficio di realtà sociali come CasaOz.
Allo stesso modo, il format Tanto di Cappello, sviluppato in sinergia con l'associazione Giardino Forbito, ha dimostrato la sua forza prima ai Giardini Sambuy e poi in Piazza Carlo Felice. Integrandosi con il mercato della biodiversità GooGreen (e aderendo ai criteri di sostenibilità di SlowFood International), Arthecity ha dimostrato che è possibile far convivere nello stesso spazio i produttori agricoli consapevoli, il cibo di prossimità, i cittadini e l'arte a cappello, restituendo decoro ad aree urbane precedentemente degradate.